Un nuovo modello nazionale di PEI, con nuove modalità di assegnazione delle misure di sostegno, era entrato in vigore dall’anno scolastico 2021-2022 e poi annullato in seguito a ricorso accolto dal TAR. La richiesta di sospensione immediata dello stesso PEI è stata ora respinta dal Consiglio di Stato. Sono in corso ulteriori sviluppi di cui daremo conto non appena ne avremo notizia. Per il momento il riferimento abituale resta il decreto legislativo 66/2017 e quindi il PEI descritto in questo articolo. 

Il PEI è il documento ufficiale, determinante per il percorso scolastico degli alunni con disabilità certificata.

Acronimo di Piano Educativo Individualizzato, il PEI viene redatto di anno in anno e contiene l’indicazione dettagliata degli interventi educativi e degli interventi didattici, degli obiettivi prefissati per l’alunno e, infine, i criteri di valutazione del percorso didattico.

Il PEI fa parte del POF, il Piano dell’Offerta Formativa che ogni scuola usa per illustrare e presentare al pubblico la sua organizzazione e le scelte didattiche e pedagogiche: il POF deve contenere anche le indicazioni riferite alla visione e alle azioni che la scuola intraprende per accogliere gli alunni con disabilità e rispondere alle loro esigenze educative; in linea di principio, tutto il POF si deve ispirare a una didattica inclusiva per evitare di escludere uno o più allievi dalle attività e iniziative previste.

Cosa contiene il PEI

Ogni anno, dal momento dell’ingresso di un alunno con certificazione di disabilità nel ciclo scolastico (a partire dalla scuola dell’infanzia), o a partire dal momento in cui un allievo riceve una certificazione, la scuola è vincolata alla redazione del PEI che deve contenere:

  • obiettivi didattici, educativi e di apprendimento: fanno parte degli obiettivi anche l’inclusione e la socializzazione, e più in generale il benessere dell’allievo nel contesto della scuola
  • l’elenco di tutte le attività didattiche, l’organizzazione degli orari e la strutturazione delle attività insieme al metodo e ai sussidi impiegati per organizzarle
  • la valutazione delle attività, con la descrizione dei metodi e dei criteri che la sostengono
  • il rapporto tra la scuola e il contesto extra-scolastico

Il PEI, come il PDP (il Piano Didattico Personalizzato), non è un documento immutabile: viene analizzato ogni anno e nel corso dello stesso anno scolastico per valutarne l’efficacia, e modificato per tenere conto dei risultati raggiunti dall’allievo, per aggiornare o confermare gli obiettivi e per adattarlo a necessità emerse durante l’anno.

La programmazione per obiettivi minimi e la programmazione differenziata

Quando il percorso didattico di un alunno con disabilità lo rende necessario, il PEI può contenere l’indicazione degli obiettivi minimi raggiungibili dall’allievo e comunque conformi al programma ministeriale, che permettono in ogni caso di arrivare al titolo di studio previsto.

Diverso è il caso della programmazione differenziata che invece fissa obiettivi non aderenti al programma ministeriale: in questo caso, il PEI contiene l’indicazione del piano didattico differenziato che permetterà di proseguire gli studi ma non ha valore per il conseguimento del titolo di studio; l’allievo consegue quindi un attestato e non un diploma.

Due punti fondamentali per la programmazione differenziata:

  • La scuola è tenuta a informare la famiglia che può dare il suo consenso o negare il consenso
  • La programmazione differenziata può essere rivista nel tempo: se gli obiettivi raggiunti dall’allievo rientrano negli obiettivi minimi, la programmazione viene modificata di conseguenza, e viceversa

Chi scrive il PEI

Il PEI è un documento progettuale che coinvolge tutte le figure coinvolte nella vita del bambino che frequenta la scuola: per questo motivo, la redazione è affidata in modo congiunto:

  • alla scuola: tutti gli insegnanti insieme al docente di sostegno
  • alle figure sociosanitarie che seguono il bambino nelle attività riabilitative e terapeutiche all’esterno della scuola e che possono anche essere coinvolte direttamente in alcune attività scolastiche
  • alla famiglia, che collabora alla redazione e firma il PEI insieme a tutte le figure coinvolte

Coinvolgendo tutte queste figure, il PEI può descrivere il contesto scolastico in tutti i suoi dettagli e integrare queste informazioni con quelle che derivano dalle attività e gli interventi extrascolastici svolti dal bambino, insieme a tutte le informazioni utili fornite dalla famiglia e dall’alunno stesso: l’obiettivo è conoscere il bambino senza limitarsi solo ai momenti in cui è presente a scuola.

Struttura del PEI

Il Piano Educativo Individualizzato ha una struttura fissa ed è diviso in sezioni che i redattori devono compilare per intero.

Dati e inventario delle risorse

La lista iniziale riporta i nomi e i dati salienti delle persone coinvolte nel progetto educativo: dirigente scolastico, docenti curriculari, docente di sostegno, referente del caso, clinici, terapisti e figure educative coinvolte e se tutte le figure proseguono la loro attività a partire dall’anno precedente.

In questa parte trovano spazio anche gli interventi riabilitativi ed educativi messi in atto dai servizi sanitari e territoriali e dai servizi sociali, sia che questi avvengano in orario scolastico, sia al di fuori, anche per arrivare a definire un orario scolastico adeguato.

Dati e risorse

Contiene i dati dell’allievo, i dati della scuola frequentata e la frequenza, altre note informative (assunzione di farmaci, altri dati da segnalare).

Tra le risorse effettivamente disponibili vanno elencati:

  • la presenza del docente di sostegno (o di più sostegni, se presenti) con le ore di sostegno assegnate
  • tutti gli interventi attivi in orario scolastico ed extrascolastico: quante ore per ciascun intervento, il luogo in cui si svolge
  • tutto il materiale didattico impiegato per supportare l’allievo

Ambiente e accoglienza

Il PEI descrive l’ambiente scolastico e la classe sia in senso strutturale, sia riportando descrivendo il gruppo classe, il clima presente in classe, l’organizzazione e gli accorgimenti presi per favorire l’apprendimento.

Rapporti con la famiglia

Il PEI descrive il coinvolgimento della famiglia e come questa collabora con la scuola, le aspettative, gli obiettivi formativi condivisi e le occasioni di incontro e condivisione, anche con la partecipazione delle figure esterne coinvolte.

Obiettivi e strategie di intervento

La seconda parte del PEI è la parte più corposa e dettagliata del documento che riporta gli obiettivi di breve periodo descritti in maniera operativa e non solo generica, per valutare meglio se l’allievo li abbia raggiunti:

  • Apprendimento e applicazione delle conoscenze
  • Compiti e richieste generali: sono gli aspetti più generali di organizzazione di compiti e routine
  • Comunicazione: le indicazioni riguardano la capacità di comunicare (produrre) e ricevere, di conversare e l’uso di strumenti e tecniche di comunicazione
  • Mobilità: cambiare e mantenere una posizione, trasportare e maneggiare oggetti, camminare e spostarsi, muoversi con un mezzo di trasporto
  • Cura della propria persona: riguarda tutti gli aspetti della cura di sé, dall’igiene alla capacità di mangiare e bere, vestirsi, prendersi cura della propria salute
  • Interazioni e relazioni interpersonali, semplici e complesse con le persone, e la loro adeguatezza
  • Aree di vita principali: riporta lo svolgimento dei compiti e delle azioni necessarie nelle aree dell’educazione (istruzione), del lavoro e dell’impiego, e la capacità di condurre scambi economici (vita economica)
  • Vita sociale, civile e di comunità: tutta l’area della vita sociale fuori dal contesto famigliare

Per ogni voce necessaria, il PEI riporta l’ambito di apprendimento e applicazione, con il codice previsto, indica gli obiettivi a breve termine, le attività previste per raggiungerli, i fattori ambientali (persone e cose necessari per realizzare l’attività), e la verifica dell’apprendimento.

Raccordo con il lavoro di classe

Descrive il raccordo tra gli obiettivi e le attività descritte si collegano con il programma della classe e riporta tutti gli adattamenti necessari, compresa la qualità e la quantità dell’intervento del docente di sostegno.

Strategie per l’emergenza

È la sezione che va compilata quando è necessario concordare strategie particolari per situazioni di particolare complessità, per esempio come somministrare farmaci di emergenza.

Organizzazione in caso di assenza di personale scolastico o educativo

Riporta l’orario scolastico, la frequenza effettiva dell’allievo e la presenza del sostegno, educatore e collaboratore scolastico, ed è un riferimento fondamentale per organizzare la frequenza in casi di assenza del personale.