Gli uffici Anastasis rimarranno chiusi dal 10 al 21 agosto compresi. Buone vacanze!

Cerca in

Come capisco di essere dislessico? I campanelli di allarme della dislessia

Bambino parole

Nei primissimi anni di scolarizzazione le prime figure che affiancano i piccoli alunni nello svolgimento dei compiti scolastici sono i genitori.

La pandemia, con i suoi mesi d’isolamento e la Didattica a Distanza ha incrementato di molto la percentuale di genitori che si sono visti coinvolti in misura sempre maggiore nel supporto dei propri figli sul fronte scolastico. Ciò ha permesso a molti di loro di osservare i punti di forza ma anche le eventuali difficoltà che i bambini incontrano nel loro percorso. Queste difficoltà possono essere temporanee – risolvibili nel tempo con l’esercizio – o costituire dei “campanelli d’allarme” di un possibile DSA.

Distinguere una difficoltà temporanea da un Disturbo Specifico dell’Apprendimento

Si utilizza l’espressione “Disturbi Specifici” poiché essi interessano un determinato dominio di abilità:

  • nel caso della Dislessia la lettura,
  • nella Discalculia il calcolo matematico, 
  • nella Disgrafia e Disortografia la scrittura, rispettivamente dal punto di vista motorio e ortografico.

È fondamentale riconoscere precocemente la presenza di un DSA, in modo da poter intraprendere il prima possibile il giusto percorso di presa in carico del bambino per impostare un potenziamento adeguato e per ridurre, inoltre, la probabilità di ripercussioni a livello psicologico.
Il potenziamento di alcune capacità cognitive può avvenire anche con bambini che frequentano gli ultimi due anni della scuola dell’infanzia.
Non sarà possibile prevenire lo sviluppo di un futuro Disturbo Specifico dell’Apprendimento, ma si potrà permettere al bambino di potenziare precocemente alcune abilità che costituiscono i prerequisiti fondamentali per l’apprendimento. 

Campanelli d’allarme osservabili nella scuola dell’infanzia

Esistono già alla scuola dell’infanzia campanelli d’allarme che possono essere predittori dello sviluppo futuro del DSA, non indicano quindi una certezza.
Queste difficoltà non devono obbligatoriamente essere tutte presenti, ma è necessario osservarne alcune:

  • difficoltà a orientarsi nel tempo: il bambino non riesce a distinguere presente, passato e futuro quando racconta qualcosa;
  • difficoltà a orientarsi nello spazio: il bambino non conosce concetti come dentro/fuori o sopra/sotto;
  • difficoltà nel ricordare delle sequenze: il bambino non riesce a ricordare le stagioni o i giorni della settimana;
  • difficoltà a seguire racconti orali, anche se con il supporto di immagini;
  • difficoltà nello svolgere giochi più complessi come puzzle o costruzioni più elaborate;
  • difficoltà a imparare il nome dei colori e i numeri fino al 10;
  • difficoltà nel disegno, nell’uso dello spazio sulla pagina, nel colorare all’interno dei margini;
  • difficoltà nell’ampliare il vocabolario e usare strutture grammaticali corrette;
  • difficoltà nella comprensione delle consegne;
  • difficoltà nella memorizzazione di canzoni e filastrocche;
  • scambiare una parola con l’altra e utilizzarla in modo errato all’interno della frase.

Campanelli d’allarme osservabili nella scuola primaria di primo grado

Una delle prime osservazioni che fanno i genitori è che il proprio bambino, in un primo momento, sembra acquisire le nuove competenze insegnate a scuola; ma a distanza di qualche giorno senza esercizio l’abilità è stata dimenticata ed è necessario riprendere da capo la procedura per poter affrontare eventuali esercizi: l’automatizzazione dell’apprendimento non è avvenuta.
Ciò comporta ovvie ricadute sul livello attentivo e di affaticabilità, con una conseguente presenza di reazioni emotive negative ed intense che si manifestano nel momento di esecuzione dei compiti: comportamenti oppositivi, di evitamento, crisi di pianto.

Lettura

A differenza delle lingue ad ortografia opaca, come l’inglese, l’apprendimento della lingua italiana è più semplice poiché è una lingua ad ortografia trasparente; questo vuol dire che alla maggior parte dei segni grafici (grafemi) corrisponde un solo suono (fonema).
Difatti, una buona percentuale di bambini dislessici mostra una lettura sufficientemente corretta e la caduta che si manifesta maggiormente è quella nella velocità di lettura; pertanto è necessario prestare attenzione non solo alla eventuale presenza di errori di lettura ma anche al ritmo e alla velocità con cui un bambino legge.
Un altro aspetto da non tralasciare è il fatto che solo la lettura a prima vista è indicativa della reale capacità di decodifica del bambino; infatti, solitamente la seconda volta che il bambino legge lo stesso brano procede in modo più sicuro e spedito.
In questo caso la decodifica è supportata da processi mnestici, i quali permettono di anticipare il contenuto del brano. 

Caratteristiche osservabili nel bambino:

  • legge molto lentamente rispetto alla media della sua età, a volte legge sillabando;
  • confonde lettere simili dal punto di vista grafico (m-n, b-p, q-p, a-e);
  • confonde lettere simili dal punto di vista fonetico articolatorio (t-d, p-b, f-v);
  • salta le righe e/o le parole;
  • commette errori di anticipazione, cioè prova a indovinare la parola prima ancora di averne completato la lettura in tutte le sue componenti;
  • commette errori di omissione, aggiunta, cancellazione o inversione delle lettere: ad esempio omette le doppie o aggiunge lettere doppie quando non presenti;
  • legge accuratamente una determinata parola in un punto del testo, ma quando la incontra nuovamente commette errori come quelli sopra descritti.

Scrittura

La presenza di errori ortografici nella scrittura, qualunque sia il compito che il bambino sta svolgendo (copiatura, dettato o scrittura spontanea) va indagata valutando il grado di gravità dell’errore stesso ma anche il ritmo con il quale le complessità ortografiche sono state presentate durante l’attività.

Gli errori più gravi sono quelli fonologici, che vanno a modificare il suono della parola, come omissioni o aggiunte di lettere o sillabe, scambi di vocali o consonanti.
Altri errori sono infrazioni di regole ortografiche come l’uso del grafema h, l’apostrofo, i grafemi omofoni non omografi (le parole con c e q). 

Caratteristiche osservabili nel bambino:

  • non utilizza lo spazio del foglio in modo armonico;
  • commette errori frequenti nel copiare da un altro quaderno o dalla lavagna;
  • scrive con una grafia poco leggibile a causa del tratto grafico;
  • scrive solo in stampatello e/o ha difficoltà a scrivere in corsivo;
  • scambia lettere graficamente o foneticamente simili, ad esempio b-d, m-n oppure p-b, v-f;
  • commette errori di fusione o separazione di parole;
  • aggiunge o omette sillabe, lettere o componenti della parola.

Calcolo

La prima spia a cui bisogna prestare attenzione è la presenza di difficoltà ad apprendere i numeri, ovvero fatica a contare un insieme di oggetti, a memorizzare la sequenza numerica, a memorizzare le tabelline e gli amici del 10, difficoltà ad abbinare il numero al suo segno, non immediata lettura dei numeri con necessità di contare con le dita prima di individuare il numero.

Caratteristiche osservabili nel bambino:

  • non riesce a contare i numeri come i bambini della sua età;
  • non riesce a recuperare i risultati delle tabelline;
  • confonde i simboli matematici;
  • presenta problemi nella scrittura dei numeri, ad esempio scrive il 3 al contrario;
  • omette i numeri;
  • pur mantenendo ottime capacità logiche, non riesce a comprendere la richiesta e lo sviluppo dei problemi matematici;
  • incontra difficoltà nella gestione del foglio e dello spazio, ad esempio non riesce a incolonnare i numeri nelle operazioni;
  • ha difficoltà nelle procedure matematiche.

Altre difficoltà

  • orientamento nello spazio e nel tempo;
  • memorizzazione dei giorni della settimana, mesi dell’anno, successione delle stagioni, alfabeto;
  • lettura dell’orologio analogico e dell’ora;
  • riconoscimento della destra e della sinistra
  • impaccio motorio e movimenti fini, come allacciarsi le scarpe o i bottoni;
  • memorizzazione di termini specifici, date, elementi geografici.

Seppure non esaustive di tutte le possibili difficoltà che può incontrare un bambino con DSA, abbiamo riportato alcune indicazioni sui segnali a cui un genitore deve prestare attenzione poiché rappresentano campanelli d’allarme facilmente osservabili. 

È infine importante ricordare sempre che ogni bambino ha le sue peculiarità e le difficoltà non si manifestano per forza tutte o nelle stesse combinazioni.

A cura di Laura Chiavaro – Psicologa e Tecnico dell’Apprendimento, Laboratori Anastasis

Per saperne di più ti consigliamo...
Approfondimenti
La certificazione DSA, rilasciata a seguito della diagnosi di professionisti qualificati, permette agli studenti di ricevere supporto personalizzato durante tutto il percorso di studi.
Ma in cosa consiste la diagnosi, dove e quando farla?
Scopri
Prodotti
Locandina corso FAD - Genitori e DSA: strategie e strumenti verso l'autonomia
MIM
9 video-moduli, 4 ore
L'equipe multidisciplinare del Centro per l'Apprendimento "Laboratori Anastasis" vi accompagnerà alla scoperta e all'approfondimento delle principali tematiche necessarie per supportare nel migliore dei modi vostra figlia o vostro figlio nel raggiungimento dell'autonomia nello studio dalla scuola primaria all'età adulta.
48,80 IVA inclusa

Scopri

Logo Geco BES
Kit Geco + Libreria risorse BES
Geco BES è il sistema integrato rivolto a operatori che lavorano con i Bisogni Educativi Speciali. Permette l'accesso al programma Geco e ad una libreria risorse con centinaia di attività e materiali organizzati e sempre aggiornati, pronti all'uso per alunni con DSA, e altri Bisogni Educativi Speciali come Autismo e ADHD. Le attività preimpostate e le guide operative, sono un prezioso supporto agli operatori che lavorano con bambine e bambini a partire dalla scuola primaria nell'ambito dell'apprendimento e a supporto del potenziamento delle abilità di base. Inoltre l'app gratuita Geco Attività per Android e iOS, consente ai bambini di svolgere le attività di Geco in modo semplice e intuitivo dal proprio dispositivo. Ogni anno la libreria risorse si arricchirà di oltre 200 nuove attività. Per maggiori informazioni su Geco BES, abbiamo una pagina intera che illustra tutte le sue potenzialità! Hai già Geco e ti interessa solo la Libreria Risorse? La trovi qui.   Geco è un software per Windows.
Fascia di prezzo: da €85,00 a €419,00 IVA inclusa

Scopri

Logo Geco
Formazione inclusa
Software compensativo a partire dalla primaria
Geco è il software compensativo che aiuta a studiare e fare mappe i ragazzi e le ragazze con DSA della scuola primaria (dai 6 agli 11 anni). Si installa su computer Windows ed è possibile acquistare licenze d'uso della durata da 1 a 5 anni. È disponibile anche in versione Geco BES, che comprende anche l'accesso alla Libreria Risorse BES, opzione raccomandata in particolare a persone con altri BES (ADHD, Autismo, Disturbi del linguaggio). Geco è un software per Windows.
Fascia di prezzo: da €73,00 a €425,00 IVA inclusa

Scopri

Articoli correlati
Bambina che si tiene la testa fra le mani sconsolata davanti al quaderno dei compiti da fare
Cuffie audio posate su una superficie di legno chiaro, con un piccolo cuore rosso all'interno dell'archetto
Un paio di sneakers su asfalto, circondate da frecce bianche dipinte che puntano in direzioni diverse suggerendo molteplici possibilità o percorsi
Ragazzo di spalle con uno zaino al centro di un corridoio con luci colorate sfocate che evocano il rapporto tra giovani e flusso di informazioni
Gruppo di sagome stilizzate bianche su sfondo azzurro, tra cui spicca una figura rossa. Una lente di ingrandimento ne evidenzia la diversità

Cerca

Cerca in

Opzioni di accessibilità