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Il risultato veloce, il pensiero lento: cosa perdiamo quando l’immediatezza diventa l’unico allenamento cognitivo

Cosa dice il Reverse Flynn Effect sull'apprendimento dei ragazzi oggi, e perché la posta in gioco è più alta per chi ha un profilo DSA o BES con la dott.ssa Chiara Tomesani.

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Dieci minuti di video brevi, uno dopo l’altro, ci lasciano davvero il tempo di assimilare ciò che abbiamo visto?

In un ambiente che premia la rapidità e la gratificazione immediata, concentrazione, memoria e comprensione profonda rischiano di essere allenate sempre meno, poichè si dimentica il processo che porta all’apprendimento.

Intanto, in almeno 7 Paesi è stato documentato il cosiddetto Reverse Flynn Effect: un’inversione del trend storico di crescita dei punteggi ai test di QI. Non significa che l’umanità stia diventando più stupida, ma invita a riflettere su come stiano cambiando le nostre abitudini cognitive e sul valore del tempo necessario per apprendere.

In questo webinar, Chiara Tomesani, psicologa del Centro di Apprendimento Anastasis, spiega cosa dicono davvero questi dati sull’apprendimento dei ragazzi di oggi e perché la posta in gioco è più alta per chi ha già un profilo DSA o una certificazione BES.

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