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La comprensione del testo scritto è un processo cognitivo non riconducibile ad un unico processore di informazioni, ma interdipendente da diverse funzioni (G. Tarter er al., 2015). Secondo la letteratura le competenze richieste riguardano:

La comprensione del testo è intesa come attività attiva, costruttiva, interattiva e dinamica che richiede integrazione delle informazioni nuove con le strutture di conoscenza possedute dal lettore o da chi ascolta. Se dovessimo fare una graduatoria delle capacità che hanno particolare rilevanza nella vita degli esseri umani, il processo di comprensione del testo sarebbe sicuramente fra i primi posti (Reed, 1988). La comprensione del testo è uno dei processi cognitivi più rilevanti durante lo studio ed è un’abilità trasversale agli apprendimenti scolastici.

Leggere e comprendere un testo rappresentano acquisizioni fondamentali nella vita di ogni individuo: qualsiasi apprendimento scolastico passa, infatti, attraverso la capacità di leggere, comprendere e studiare testi (De Beni, Pazzaglia, Molin, Zamperlin, 2003). Basse abilità di comprensione hanno delle ripercussioni sul successo scolastico (Carretti, De Beni e Palladino, 2000). Gli studenti con difficoltà nella comprensione del testo hanno voti più bassi in varie discipline (umanistiche e scientifiche), scelgono percorsi scolastici meno complessi, abbandonano più frequentemente la scuola rispetto agli studenti senza difficoltà.

In questo articolo, esploreremo il concetto di memoria di lavoro e come essa sia strettamente collegata alle competenze di comprensione del testo. Ragioneremo anche su alcune strategie per migliorare la memoria di lavoro e potenziare la capacità di comprendere testi complessi.

La Memoria di Lavoro

Diverse ricerche hanno dimostrato che i bambini con scarse abilità di comprensione del testo hanno una memoria di lavoro meno efficiente dei coetanei, soprattutto per l’elaborazione degli stimoli verbali (Perfetti e Golman, 1976).

La memoria di lavoro è un sistema cognitivo che ci consente di mantenere temporaneamente informazioni rilevanti nella mente mentre svolgiamo attività cognitive complesse. Questo sistema è responsabile del mantenimento e della manipolazione delle informazioni, consentendo di elaborare concetti, risolvere problemi e prendere decisioni.

Secondo il modello teorico di Baddeley (2003) la memoria di lavoro è costituita da tre sottocomponenti: il loop articolatorio, il taccuino visuospaziale e il sistema esecutivo centrale. Il loop articolatorio si occupa dell’immagazzinamento temporaneo delle informazioni verbali che avviene attraverso un processo di articolazione fonologica; il sistema esecutivo centrale è invece quel meccanismo che coordina le attività di memoria di lavoro con le altre attività cognitive e distribuisce le risorse tra i due sottosistemi (verbale e visuospaziale). Le difficoltà di comprensione del testo vengono associate a una difficoltà del sistema esecutivo centrale che si riflette in modo marcato in un deficit nel loop articolatorio (Swanson, 1999).

Ruolo della memoria di lavoro nella comprensione del testo

La memoria di lavoro gioca un ruolo fondamentale nella comprensione del testo.

La comprensione della lettura richiede che le informazioni in entrata siano mantenute ed elaborate durante la lettura per permettere un controllo attivo del processo che si sviluppa successivamente. Quando leggiamo un testo, dobbiamo costantemente richiamare e collegare le informazioni precedenti per costruire un quadro coerente del significato. La memoria di lavoro ci consente di tenere a mente le informazioni importanti, come concetti chiave, dettagli rilevanti e relazioni tra le idee, mentre andiamo avanti nella lettura. Inoltre, ci aiuta a mettere in relazione le nuove informazioni con quelle già acquisite, consentendoci di fare connessioni e di costruire un significato globale di ciò che stiamo leggendo.

In generale possiamo sottolineare come sia molto stretta la relazione tra memoria e apprendimento. Apprendere non significa studiare a memoria, ma sviluppare la capacità di selezionare le informazioni rilevanti, saperle organizzare in concetti chiave, riuscire a creare associazioni tra le informazioni immagazzinate e ciò che già conosciamo, permettendo allo studente che apprende di lavorare in modo attivo e con la massima efficienza.

Strategie per supportare la memoria di lavoro durante la comprensione del testo

Le difficoltà nella memoria di lavoro che possono essere accertate anche tramite valutazione neuropsicologica in età evolutiva, quando emergono possono avere un impatto molto rilevante sugli apprendimenti dello studente e in particolare sulla comprensione del testo.

Il clinico che si occupa della presa in carico dello studente può, in base all’analisi del profilo di funzionamento, stabilire quale sia il trattamento migliore per quello studente, anche attraverso l’utilizzo di APP specifiche che si occupano di migliorare le prestazioni nella memoria di lavoro (vedi APP MemoRan della piattaforma RIDInet).

Diventa di fondamentale importanza coinvolgere le figure di riferimento del bambino, anche all’interno della scuola, per stabilire le eventuali strategie che possono supportare la memoria di lavoro quando si affrontano compiti di comprensione del testo.

Proponiamo alcune indicazioni da suggerire alle insegnanti o alle figure di riferimento che si occupano dell’apprendimento dello studente:

A cura di Giovanna Cialdini – Psicologa, Laboratori Anastasis

Bibliografia:

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