Dislessia e DSA

I Disturbi specifici dell'apprendimento - DSA - coinvolgono l’abilità di lettura, di scrittura, di fare calcoli. Sulla base dell’abilità interessata dal disturbo, i DSA assumono una denominazione specifica: dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo).

I DSA interessano alcune specifiche caratteristiche dell’apprendimento in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età anagrafica.

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Secondo le ricerche attualmente più accreditate, i DSA sono di origine neurobiologica; allo stesso tempo hanno matrice evolutiva e si mostrano come un'atipia dello sviluppo, modificabili attraverso interventi mirati.
Posto nelle condizioni di attenuare e/o compensare il disturbo, infatti, il discente può  raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti.

In accordo con le "Linee Guida per il Diritto allo studio degli alunnie degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento allegate al Decreto Ministeriale del 12 Luglio 2011" appena citate, i software compensativi di Anastasis sono concepiti per aiutare gli studenti con DSA a compensare il proprio disturbo e raggiungere i propri obiettivi di apprendimento, così come, in futuro, quelli di lavoro.

La dislessia


Da un punto di vista clinico, la dislessia si manifesta attraverso una minore correttezza e rapidità della lettura a voce alta rispetto a quanto atteso per età anagrafica, classe frequentata, istruzione ricevuta.
Risultano più o meno deficitarie - a seconda del profilo del disturbo in base all'età - la lettura di lettere, di parole e non-parole, di brani. In generale, l'aspetto evolutivo della dislessia può farlo somigliare a un semplice rallentamento del regolare processo di sviluppo. Tale considerazione è utile per l'individuazione di eventuali segnali anticipatori, fin dalla scuola dell'infanzia.

La disgrafia e la disortografia


Il disturbo specifico di scrittura si definisce disgrafia o disortografia, a seconda che interessi rispettivamente la grafia o l'ortografia. La disgrafia fa riferimento al controllo degli aspetti grafici, formali, della scrittura manuale, ed è collegata al momento motorio-esecutivo della prestazione; la disortografia riguarda invece l'utilizzo, in fase di scrittura, del codice linguistico in quanto tale.
La disgrafia si manifesta in una minore fluenza e qualità dell'aspetto grafico della scrittura, la disortografia è all'origine di una minore correttezza del testo scritto; entrambi, naturalmente, sono in rapporto all'età anagrafica dell'alunno.
In particolare, la disortografia si può definire come un disordine di codifica del testo scritto, che viene fatto risalire ad un deficit di funzionamento delle componenti centrali del processo di scrittura, responsabili della transcodifica del linguaggio orale nel linguaggio scritto.

La discalculia


La discalculia riguarda l'abilità di calcolo, sia nella componente dell'organizzazione della cognizione numerica (intelligenza numerica basale), sia in quella delle procedure esecutive e del calcolo.
Nel primo ambito, la discalculia interviene sugli elementi basali dell'abilità numerica: il subitizing (o riconoscimento immediato di piccole quantità), i meccanismi di quantificazione, la seriazione, la comparazione, le strategie di composizione e scomposizione di quantità, le strategie di calcolo a mente.
Nell'ambito procedurale, invece, la discalculia rende difficoltose le procedure esecutive per lo più implicate nel calcolo scritto: la lettura e scrittura dei numeri, l'incolonnamento, il recupero dei fatti numerici e gli algoritmi del calcolo scritto vero e proprio.
compensativi

Gli strumenti compensativi Anastasis

I software compensativi Anastasis sono pensati per supportare l'autonomia nello studio dei ragazzi e studenti con DSA con la tecnologia
I programmi compensativi aiutano a apprendere, a studiare e a fare i compiti a casa in autonomia, organizzando con facilità le informazioni e gli argomenti, grazie alla sintesi vocale e a potenti strumenti per riassumere, sintetizzare e memorizzare.
Visita la sezione dedicata ai software compensativi  o chiamaci allo 051-2962121 e scrivici a info@anastasis.it per maggiori informazioni.

Dalle elementari fino alle medie

Nei primi anni di scolarizzazione (dalla scuola primaria fino alla 1° media) lo strumento compensativo tende a supportare la scrittura e meno la lettura, visto che la necessità di studiare in maniera autonoma non è ancora importante, mentre l'incoraggiamento nella produzione scritta è in questa fase fondamentale.

 

Dalle medie alle superiori

Dalla medie in poi diventa rilevante la lettura, ma soprattutto le funzioni che facilitano ad apprendere, a studiare e a fare i compiti a casa in autonomia, costruendo il proprio metodo di studio. Diventa necessario poter organizzare con facilità le informazioni e gli argomenti, usando strumenti per riassumere, sintetizzare e memorizzare.

 

Dalle superiori all'università

Alle superiori e università, e più in generale per chi ha già consolidato delle abitudini di studio, diventa sempre più rilevante il bisogno di lettura e la creazione di metodo di studio, mentre diminuisce il bisogno compensativo in fase di scrittura, abilità che può essere supportata efficacemente anche dall'utilizzo di strumenti non specifici.

 

Dislessia e DSA interessano alcune specifiche caratteristiche dell’apprendimento scolastico, in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età anagrafica.

Riportiamo alcuni paragrafi dal sito dell'Associazione Italiana Dislessia

 

Come si manifesta la dislessia?

Solitamente la dislessia si manifesta con una lettura scorretta (errori commessi durante la lettura) e/o lenta (tempo elevato impiegato per la lettura) e può manifestarsi anche con una difficoltà di comprensione del testo scritto indipendente sia dai disturbi di comprensione in ascolto che dai disturbi di decodifica del testo scritto.

La Consensus Conference ha ribadito l'importanza di promuovere la ricerca per identificare il disturbo di comprensione del testo come separato da quello di decodifica (correttezza e rapidità).
Il bambino spesso compie nella lettura e nella scrittura errori caratteristici come l'inversione di lettere e di numeri (es. 21 - 12) e la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d). A volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell'anno. Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni;lettura dell'orologio) e può avere difficoltà a esprimere verbalmente ciò che pensa. In alcuni casi sono presenti anche difficoltà in alcune abilità motorie (ad esempio allacciarsi le scarpe), nella capacità di attenzione e di concentrazione. Spesso il bambino finisce con l'avere problemi psicologici, quale demotivazione, scarsa autostima, ma questi sono una conseguenza, non la causa della dislessia.
Il bambino appare disorganizzato nelle sue attività, sia a casa che a scuola. Ha difficoltà a copiare dalla lavagna e a prendere nota delle istruzioni impartite oralmente.
Il disturbo specifico comporta un impatto significativo e negativo per l'adattamento scolastico e /o per le attività della vita quotidiana. 

Come si riconosce la dislessia?

Già nella scuola dell'infanzia bambini che presentano uno sviluppo linguistico (sia in produzione e/o comprensione) atipico, come parole storpiate, scarso vocabolario, dovrebbero consultare il pediatra che nel bilancio di salute annuale deve monitorare le situazioni a rischio valutando anche l'anamnesi familiare (presenza di disturbo specifico del linguaggio, dislessia) ed inviando il bambino alle strutture competenti.
Se al termine del primo anno della scuola primaria di primo grado il bambino presenta una delle seguenti caratteristiche:
1)difficoltà nell'associazione grafema-fonema e/o fonema grafema;
2)mancato raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura
3)eccessiva lentezza nella lettura e scrittura
4)incapacità a produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile
è opportuno consultare le strutture competenti rivolgendosi ad uno specialista (neuropsichiatra, psicologo) per avere una diagnosi; l'Associazione Italiana Dislessia offre al riguardo una consulenza gratuita indicando i Centri competenti a cui riferirsi a seconda della Regione.