Teleriabilitazione nei disturbi di apprendimento

Il volume di Erickson “Teleriabilitazione nei disturbi di apprendimento” ( disponibile per l’acquisto sul sito Erickson qui ) a cura di Luigi Marotta, Christina Bachmann e Chiara Gagliardi propone un interessante punto della situazione sulla teleriabilitazione dei disturbi dell’apprendimento, in particolare contestualizzato nell’emergenza Covid-19 del periodo marzo-maggio 2019.

Il libro apre con una premessa per un intervento a distanza – nella quale gli autori affrontano la tematica da un punto di vista deontologico, tecnologico e di contesto – e sul passaggio dal progetto all’intervento. Prosegue con una presentazione di quattro fra le principali piattaforme disponibili in Italia (ePRO di Erickson, RIDInet di Anastasis, Tachidino dell’IRCCS Medea ed il Cogmed Memory Training) per poi concentrarsi sulla risposta all’emergenza del  lockdown causato dal Covid-19 di una nutrita serie di Centri pubblici e privati.

Il presente articolo riassume la prima parte del capitolo su RIDInet ospitato dal libro: omettendo la premessa su progetto e piattaforma che può essere letta nelle pagine dedicate di questo sito, si concentra in particolare sulla fotografia delle evidenze scientifiche attualmente disponibili su RIDInet, di cui si riportano alcuni esempi.

Panoramica delle attuali evidenze scientifiche su RIDInet

Dal Suono al Segno: il trattamento della disortografia a fini diagnostici e riabilitativi

di Renzo Tucci, Giulia Principe, Daniela Moroni e Paola Morosini

Pubblicato su Erickson, Dislessia Vol. 16, n. 1, gennaio 2019

Lo studio ha avuto il duplice intento di verificare l’efficacia del trattamento riabilitativo con l’app Dal Suono al Segno e quello di illustrare come questo permetta a un servizio sanitario di rispondere alle richieste di molti utenti caratterizzati da diverse situazioni cliniche. 

Dall’analisi dei risultati è stato possibile osservare che tutti i 48 bambini coinvolti hanno beneficiato di un miglioramento nella misura di almeno 1 deviazione standard rispetto alla propria prestazione precedente in almeno una prova di dettato su tre. In particolare, è stato possibile registrare una variazione di prestazione pari ad almeno 1 ds in 31 utenti su 46 nel brano e nelle parole, e in 21 utenti nelle non parole.

Risulta interessante anche notare il passaggio da una fascia di prestazione a un’altra (seguendo i criteri proposti da Tressoldi e Vio, 2012): a titolo di esempio 6 bambini su 24 normalizzano le prestazioni nel dettato di non parole, 6 nel dettato di parole e 4 nel brano.

Infine, sono stati valutati i cambiamenti nei criteri di inclusione nella diagnosi di disortografia

in seguito all’intervento, valutando il cambiamento di ciascun bambino rispetto alla diagnosi iniziale: nel gruppo 1 si registra un cambiamento apprezzabile di condizione clinica in 10 utenti, di cui 7 normalizzano gli errori.

Per quanto riguarda la tipologia di errori ridotti, il miglioramento più apprezzabile è su quelli fonologici, seguono quelli di altro tipo, infine i non fonologici.  

I risultati supportano l’idea che l’adozione di una procedura di tele-riabilitazione permette al servizio pubblico di prendere in carico molti più utenti, senza aumentare i costi del personale né abbassare la qualità del lavoro e offrire ai cittadini anche prevenzione in termini di potenziamenti precoci e calibrati.

Efficacy and efficiency outcomes of a training to ameliorate developmental dyslexia using the online software Reading trainer

di Tucci R., Savoia V., Bertolo L., Vio C. e Tressoldi P.

Pubblicato sul “Bollettino di Psicologia Applicata”, 273, 53-59, anno 2015

Questo studio l’efficacia e l’efficienza di Reading Trainer in una popolazione di 34 bambini di scuola primaria e secondaria inferiore con una diagnosi di Dislessia Evolutiva. Reading Trainer permette di orientare il focus del trattamento su accuratezza o velocità, e permette la scelta di un lavoro sublessicale o lessicale, il cui confronto costituisce altro intento dello studio.  

I miglioramenti medi rilevati sulla velocità di lettura di brano, parole e non parole sono rispettivamente di 0.43, 0.28 e 0.25 sillabe al secondo; tali valori sono significativamente più alti dei valori attesi in assenza di trattamento ed in linea con i risultati emersi in studi precedenti  (Allamandri et al., 2007; Tressoldi & Vio, 2011; Tressoldi et al., 2012). 

Vengono quindi rilevati cambiamenti clinici significativi con poche ore mensili di training, con il vantaggio che tale training viene svolto a casa. La maggior parte dei partecipanti raggiunge la norma in riferimento all’età nell’accuratezza della lettura, e migliora sensibilmente la fluenza. Tali valori non cambiano con l’età dei bambini, supportando l’idea che la lettura possa migliorare durante l’intero periodo della scuola primaria e secondaria di primo grado. 

Telerehabilitation in developmental dyslexia: methods of implementation and expected results 

di Chiara Pecini , Silvia SpogliantiI, Silvia Michetti, Silvia Bonetti, Maria C. Di Lieto, Filippo Gasperini, Paola Cristofani, Margherita Bozza, Daniela Brizzolara, Claudia Casalini, Sara Mazzotti, Renata Salvadorini, Stefania Bargagna, Anna M. Chilosi

Pubblicato su Minerva Pediatrica 2018 December;70(6): 529-38 

Lo studio ha tre obiettivi principali: diffondere esperienze sui nuovi metodi di teleriabilitazione delle difficoltà di lettura, verificare se un training intensivo mirato all’automatizzazione della lettura possa essere efficace su diversi sottogruppi di bambini con dislessia evolutiva e verificarne gli effetti sulle funzioni cognitive sottostanti la lettura. 

È stato utilizzato Reading Trainer, con esercizi di lettura sia sublessicale che lessicale di brani. I bambini partecipanti sono stati divisi in due gruppi: nel primo quelli con un pregresso ritardo o disturbo del linguaggio. 

La velocità di lettura è aumentata in entrambi i gruppi, e indipendentemente dalla velocità di lettura iniziale, di circa 0.4 sillabe/sec su brano e parole, 0.26 sillabe/sec sulle non parole; solo 3 bambini non hanno mostrato miglioramenti a seguito del training.  Un effetto significativo del training è stato documentato anche sull’accuratezza di lettura indipendentemente dal tipo di stimolo (brano, parola, non parole) e dall’appartenenza ad un gruppo o l’altro. Dopo il training il 73% dei bambini rientra nell’intervallo “prestazioni adeguate” in termini di accuratezza di lettura e si annullano le differenze iniziali che attestavano una peggiore accuratezza di lettura nel gruppo con pregresso ritardo di linguaggio. Gli effetti del training sulle abilità di letto-scrittura sono stati specifici in quanto non sono emersi cambiamenti nei compiti di comprensione del testo e di dettato.

Reading Trainer sortisce anche effetti neuropsicologici a cascata sulle funzioni cognitive di base sottostanti la lettura quali denominazione visiva rapida, elaborazione fonologica e attenzione visiva, tuttavia l’effetto è inferiore a quello registrato sulle competenze di lettura, suggerendo l’idea che per potenziare processi cognitivi disfunzionali sottostanti disordini specifici sia da prediligere la strada del training “orientato al processo” (Pecini et al., 2019).

Training RAN or reading? A telerehabilitation study on developmental dyslexia

di Chiara Pecini, Silvia Spoglianti,| Silvia Bonetti, Maria Chiara Di Lieto, Francesca Guaran,  Alice Martinelli, Filippo Gasperini,  Paola Cristofani,  Claudia Casalini, Sara Mazzotti,  Renata Salvadorini, Stefania Bargagna,  Paola Palladino, Dhebora Cismondo, Athena Verga, Carolina Zorzi,  Daniela Brizzolara, Claudio Vio, Anna Maria Chilosi

Pubblicato su Dyslexia 2019;25:318–331

Questo lavoro ha messo a confronto un training (Reading Trainer) che lavora direttamente sulle difficoltà di lettura con un secondo (Run the Ran) che potenzia la denominazione visiva rapida, uno dei principali deficit associati alla DE. 

Due gruppi equivalenti per età, genere, QI e velocità di lettura, composti casualmente fra una selezione di bambini con DE, hanno svolto un trattamento con Reading Trainer (21) o con Run the Ran (24): entrambi hanno richiesto 3 mesi di lavoro, parte integrante svolta a casa con monitoraggio in remoto da parte del clinico. 

Nel gruppo che ha eseguito Run the Ran, l’effect size (cohen d) del trattamento si colloca nell’intervallo medio-grande su tutte le variabili misurate, con l’eccezione dell’accuratezza nella lettura del brano: 08/0.26 su velocità e accuratezza nel brano, 0.74/3.25 sulle parole, 0.95/2.47 sulle non parole. Nel gruppo che ha eseguito Reading Trainer, l’effect size del trattamento si colloca nell’intervallo medio-grande su tutte le variabili misurate eccetto quelle relative al RAN: 0.51/0.53 su velocità e accuratezza nel brano, 0.88/3.62 sulle parole, 0.69/2.3 sulle non parole.

Il risultato principale, nonché la novità dello studio è costituito dal fatto che velocità ed accuratezza di lettura sono migliorate indipendentemente dalla tipologia  di training adottato: questo suggerisce come sia possibile migliorare la lettura con esercizi di RAN, che si conferma quindi attività idonea non solo a predire la competenza della lettura (Landerl et al., 2013) ma anche a migliorarne velocità ed accuratezza.

Teleriabilitazione delle Funzioni esecutive nei Disturbi Specifici di Apprendimento e nei Disturbi del Linguaggio

di Marco Romano, Maria Chiara Di Lieto, Emanuela Castro, Silvia Bonetti, Silvia Spoglianti, Emanuela Inguaggiato, Chiara Pecini

XXIV edizione delle Giornate di neuropsicologia dell’Età Evolutiva, Bressanone, 23-26 gennaio 2019

La ricerca è stata finalizzata a costruire e valutare l’efficacia di MemoRAN per potenziare il controllo esecutivo durante compiti di integrazione visuo-verbale in bambini con difficoltà di apprendimento o di linguaggio. Un campione di 42 bambini (5-11 anni) con Disturbo Specifico di Apprendimento o Disturbo del Linguaggio ha svolto su MemoRAN esercizi di inibizione (es. denominazione invertita), flessibilità cognitiva (es. denomina e batti un colpo) e aggiornamento in memoria di lavoro verbale (es. denomina n-back) per 3 mesi, con una cadenza di circa 3 sedute a settimana. 

L’analisi dell’effect-size nelle misure pre-post suggerisce un effetto medio di MemoRAN nelle misure che richiedono processi di controllo, quali l’accuratezza in prove di dettato, di lettura, di inibizione e di memoria di lavoro.

Le prestazioni di un sotto-gruppo del campione (n=28) sono stati confrontati con quelli di Reading Trainer (n=16) e Run theRAN (n=20). Rispetto ai due interventi finalizzati ad automatizzare la decodifica di lettura o l’integrazione visuo-verbale, MemoRAN ha minor effetto sulle misure di velocità ma mostra maggiori effetti sulle misure di accuratezza e di controllo.

Il confronto diretto fra tipologie diverse di trattamento appare una metodologia utile per definire percorsi che integrino esercizi sul compito ed esercizi sui processi sottostanti, necessari in molti disturbi del neurosviluppo (Pecini, comunicazione orale, Airipa 2020).

Difficoltà di acquisizione della lingua scritta: una ricerca-intervento sui disturbi dell’apprendimento 

di Marialuisa Martelli, La Sapienza Università di Roma

Rapwords è un pacchetto di potenziamento disegnato per allenare queste componenti per migliorare la capacità di riconoscimento ortografico rapido.

L’efficacia dello strumento è stata valutata in uno studio finanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nel quale sono stati valutati per competenze logiche, ortografiche e di lettura, 422 bambini dalla seconda alla quinta primaria frequentanti il plesso scolastico Ottone Rosai di Firenze. Dall’analisi dei protocolli sono stati identificati 21 bambini con ritardo nell’acquisizione della lettura. Venti bambini con il consenso dei genitori sono stati inseriti in un gruppo di potenziamento. I risultati hanno evidenziato una riduzione dal 40% al 70% degli errori di lettura e un aumento dal 30% al 65% in velocità. I ragazzini che hanno partecipato al potenziamento erano tutti patologici in velocità ed accuratezza ai test di screening; tuttavia, erano estremamente variabili sia come gravità sia come fenomenologia della difficoltà di lettura. M.F., l’unico ragazzo con precedente diagnosi, si è collocato

a -8 DS in accuratezza e -6 in rapidità, punteggi che sono indicativi della gravità del disturbo. Il suo miglioramento con Rapwords è stato modesto nel caso dell’accuratezza ma di ben 4 DS nel caso della rapidità. S.F. si è collocata a -3 (accuratezza) e -2 DS nei test di screening e ha ottenuto un miglioramento del 60% su entrambe le scale. S.F. ha poi continuato l’allenamento con la piattaforma a casa. La madre, in una comunicazione privata, ha riportato che S.F. ha poi cominciato a leggere libri e il suo andamento scolastico è migliorato così come la fiducia in se stessa.

 

Puoi leggere qui l’estratto della seconda parte del capitolo: testimonianze dirette di utilizzo di RIDInet durante il lockdown imposto dal COVID19 da parte di alcune ASL/ASST del Nord Italia.

 

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