Autori: Vania Galletti, Giovanna Cialdini, Monica Bertelli, Andrea Ustillani
Centro di Apprendimento e Ricerca, Laboratori Anastasis, Bologna

Introduzione
In riferimento alle raccomandazioni per la pratica clinica (PARCC, 2007)1, nel quesito D4 del RC-DSA-2011 si mettono in evidenza i protocolli riabilitativi raccomandati in termini di frequenza e durata del trattamento: è necessario che gli interventi siano caratterizzati da cicli brevi e ripetuti per una durata di almeno tre mesi, stimabili da due a tre sedute a settimana. Inoltre per l’acquisizione di strategie metacognitive sono raccomandati interventi meno intensivi (1-2 volte alla settimana) per una durata da tre a sei mesi.
La teleriabilitazione ha un ruolo centrale nell’ambito della riabilitazione evidence –based sia perché le tecnologie usate sono in grado di registrare una grande quantità di dati e per lunghi periodo di tempo2 sia perché il processo di valutazione dei protocolli di trattamento sono in grado di determinarne l’efficacia e di assicurarne uno standard di qualità3. Secondo Tressoldi e Vio4, la riabilitazione a modello misto ambulatoriale e domiciliare, come quello reso possibile da RIDInet (Anastasis), permette di ottimizzare al meglio le risorse a disposizione. Pecini5 definisce come la teleriabilitazione possa essere un modello di intervento efficace in quanto permette di soddisfare criteri importanti per il lavoro clinico come l’intensività, la multimedialità e la possibilità di incrementare il livello di difficoltà in base alla prestazione. In base alle osservazioni fatte dalla pratica quotidiana abbiamo colto come esigenza delle famiglie e delle insegnanti il bisogno di rendere i ragazzi più consapevoli e più strategici nel momento in cui affrontano un compito, in cui spesso sono coinvole le abilità di scrittura e di comprensione del testo.

Poster Teleriabilitazione e intervento metacognitivo

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