Il tachistoscopio è uno strumento utile per strutturare e migliorare la capacità, la velocità e la correttezza della lettura, utilizzabile in presenza di dislessia o di altri disturbi che coinvolgono e complicano la capacità di leggere: è uno strumento utile nei percorsi riabilitativi, per esempio in ambito logopedico, ma anche in generale per esercitare  e potenziare la capacità di leggere.

Il tachistoscopio espone chi lo usa a stimoli visivi di durata breve e variabile: nel caso dei disturbi che coinvolgono la lettura, si usa per proporre esercizi di visualizzazione di liste di parole, per migliorare il riconoscimento visivo e la lettura veloce e globale della parola come unità, a “colpo d’occhio”, senza ricorrere alla lettura fonologica che procede lettera per lettera.

Usato come strumento di test, il tachistoscopio può aiutare a individuare una difficoltà di lettura, segnalando una differenza significativa dai parametri ottimali della fascia di età del soggetto che svolge i test.

Tachistoscopio: come usarlo

L’obiettivo dell’uso del tachistoscopio è promuovere la lettura visiva-lessicale o globale, cioè la capacità di riconoscere e leggere ogni parola senza passare dalla sua scomposizione in grafemi e fonemi, passaggio fondamentale per una lettura veloce e fluente.

Per raggiungere i risultati attesi, gli stimoli visivi (sillabe, parole, non parole) appaiono per un tempo brevissimo e non rimangono visualizzati sullo schermo: l’esposizione temporizzata è molto breve proprio per guidare chi legge a riconoscere lo stimolo come unità.

Il tachistoscopio è semplice da usare e gli esercizi sono personalizzabili: lo specialista che ne promuove l’uso indica i parametri fondamentali adeguati al livello di partenza di chi svolgerà gli esercizi – quali liste utilizzare, tempi di esposizione e di intertempo tra gli stimoli – e gli esercizi possono proseguire in studio ma anche a casa o a scuola, con il software installato sul computer o tablet o con un tachistoscopio utilizzabile online, ideale soprattutto se in grado di memorizzare le informazioni sugli esercizi e registrare errori e progressi.

Composizione delle liste degli stimoli per il tachistoscopio

Dalle singole sillabe alle parole bisillabiche e oltre, ma non solo: il tachistoscopio può proporre anche, per esempio, liste di non parole e coppie minime, cioè parole come “foto” e “voto” che assumono significati diversi con la variazione di un solo suono.

La scelta delle liste da usare quando si inizia un lavoro con il tachistoscopio è affidata allo specialista di riferimento, per esempio il logopedista, che le adegua al livello di partenza e le modifica a seconda dei progressi e delle necessità del percorso individuato.

Velocità di esposizione allo stimolo visivo e intertempo

Anche la velocità deve essere adeguata alle abilità di partenza di chi fa esercizio con il tachistoscopio: i valori di esposizione dello stimolo visivo e il tempo che intercorre tra uno stimolo visivo e quello successivo si esprimono in millisecondi e la calibrazione è soggetta a modifiche a seconda dei progressi ottenuti.

Se l’obiettivo è stimolare la lettura visiva, il tempo di esposizione può essere inferiore al tempo che serve per iniziare un movimento oculare, proprio per stimolare la lettura della parola come una sola unità.

Tachistoscopio, lettura e scrittura

Leggere e scrivere sono processi intimamente legati e l’esercizio con il tachistoscopio può essere utile non solo per migliorare l’abilità di lettura ma per aumentare anche le competenze legate alla scrittura: la lettura tachistoscopica arricchisce il lessico ortografico, cioè il repertorio di parole immagazzinate in forma visiva che fa da riferimento sia per la lettura fluente, sia per la scrittura corretta dal punto di vista ortografico.

L’esercizio con il tachistoscopio va quindi tenuto sotto controllo dallo specialista che consiglierà quali esercizi fare e con quale frequenza, per esempio in studio e poi a casa ogni giorno per qualche minuto, valuterà i risultati ottenuti nell’ambito globale della letto-scrittura e consiglierà se e come continuare, e con quale frequenza.

L’app Rapwords e RIDInet: il tachistoscopio in un percorso di riabilitazione online per i DSA

Rapwords tachistoscopio è una delle app sviluppate per la piattaforma online RIDInet, realizzata da Anastasis per aiutare clinici e famiglie a integrare il trattamento riabilitativo in studio con l’uso della tecnologia, estendendone l’uso anche a casa: la famiglia, su indicazione dello specialista di riferimento, può continuare a usare RIDInet collegandosi da casa, aumentando la frequenza del trattamento per migliorare e velocizzare la lettura, sotto il costante monitoraggio del clinico.

Rapwords è indicato per bambni e ragazzi con dislessia o uno sviluppo atipico delle abilità di lettura, che devono esercitarsi per migliorare la loro capacità di decodifica ortografica con uno strumento che li abitui a leggere a colpo d’occhio.

Ogni esercizio impostato su Rapwords è personalizzabile sulla base delle necessità dell’utilizzatore: il logopedista o altro specialista che usa RIDInet può intervenire all’interno dell’app per modificare tempi di presentazione, impostare liste di parole, usare mascheramenti, controllare le dimensioni dei caratteri.

Come ogni app all’interno di RIDInet, gli esercizi sono presentati in forma divertente e per gratificare il bambino o ragazzo che usa l’app, e per motivarlo a continuare le esercitazioni: tutti i progressi e i risultati degli esercizi sono registrati dalla piattaforma online perché il clinico possa studiarli ed elaborarli e impostare il percorso più efficace per ogni singolo paziente.

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