Possiamo definire l’Apprendimento come un processo multidimensionale in cui le caratteristiche individuali si sviluppano in relazione al contesto in cui il bambino è inserito.

A fronte di tale considerazione, risulta interessante osservare come un bambino evolve nel tempo e quindi porre attenzione alle traiettorie evolutive di sviluppo. In tal senso, un punto importante è legato alle diverse fasi di sviluppo delle funzioni cognitive: in alcuni casi i bambini possono presentare delle difficoltà nel rispondere alle richieste del contesto in uno o più ambiti di competenza.

Per quanto riguarda i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, la letteratura è concorde nel considerare il  carattere evolutivo di questi disturbi, la diversa espressività nelle diverse fasi evolutive dell’abilità in questione, la quasi costante associazione ad altri disturbi (comorbidità).

 

Cos’è un Disturbo specifico dell’apprendimento

La letteratura definisce i DSA “Disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Esse infatti interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici”.  Sulla base della difficoltà specifica vengono distinte quattro condizioni cliniche:

  • Dislessia, disturbo nella lettura (intesa come capacità di decodifica del testo)
  • Disortografia, disturbo nella scrittura (intesa come abilità di competenze ortografiche)
  • Disgrafia, disturbo nella grafia ( intesa come abilità grafo-motoria)
  • Discalculia, disturbo nelle abilità di numero e calcolo (intese come capacità di comprendere e operare con i numeri).

 

I prerequisiti degli apprendimenti

Con l’espressione Prerequisiti degli Apprendimenti facciamo riferimento ad un insieme di competenze che coinvolgono specifiche funzioni cognitive, connesse ad aspetti attentivi, motori e motivazionali, e che sono alla base della successiva strutturazione delle conoscenze e degli apprendimenti formali.  

Nell’ottica di una dimensione evolutiva dello sviluppo degli apprendimenti, risulta importante considerare quanto un bambino abbia raggiunto una buona competenza nei prerequisiti anche per permettere interventi mirati  nel caso in cui ci siano aspetti di fragilità.

 

Quali sono i Prerequisiti della letto-scrittura?

  • Consapevolezza fonologica : E’ la capacità di identificare le componenti fonologiche delle parole (fonemi, sillabe o altre unità di suono) e di manipolarle intenzionalmente. Può riguardare sia il suono dell’intera parola o di parti di parola;  la capacità di riconoscere o di produrre rime, di compiere la discriminazione uditiva tra due parole simili, ma anche il riconoscimento e la manipolazione di singoli fonemi (suoni) e si sviluppa parallelamente all’apprendimento della lingua scritta;
  • Riconoscimento di lettere : riguarda la  consapevolezza della corrispondenza grafema fonema permette al bambino di trasformare le parole scritte in codice verbale orale;
  • Denominazione rapida automatizzata : riguarda la capacità di denominare il più velocemente stimoli famigliari: rappresenta la disponibilità delle informazioni nella memoria e il grado di automatizzazione in cui vi si accede;
  • Ampiezza lessicale e comprensione morfosintattica : riguardano le abilità morfosintattiche (grammatica, morfologia, sintassi) e il lessico;
  •  Memoria fonologica a breve termine: permette di mantenere e manipolare gli stimoli per il tempo necessario a svolgere un compito; influisce su tutte tre le componenti di base del processo di lettura: decodifica, comprensione e velocità di lettura;
  • Discriminazione visiva e uditiva : è la capacità di riconoscere i grafemi, distinguendoli da altri segni grafici, e differenziarli tra loro in funzione della forma e dell’orientamento spaziale. La Discriminazione uditiva è la capacità di discriminare i suoni linguistici e di riconoscere i singoli fonemi della lingua;
  • Coordinazione oculo-manuale: è  la capacità di coordinare la percezione visiva con l’esecuzione di movimenti delle mani (motricità fine). Viene richiesta nel processo di scrittura per lo sviluppo di un buon grafismo (qualità del tratto grafico).

 

Quali sono i prerequisiti delle competenze di numero  e calcolo?

Lo sviluppo delle competenze di numero e calcolo è permesso da due tipologie di prerequisiti:

  • Capacità di distinguere in modo rapido la quantità corrispondente ad un numero di oggetti ridotto (da 1 a 4). Insieme alle abilità di conteggio si sviluppano le competenze simboliche che permettono al bambino di riconoscere i numeri scritti, leggerli e associarli alla rispettiva quantità;
  • Memoria e abilità linguistiche permettono il calcolo a mente, la risoluzione dei problemi aritmetici e il recupero delle informazioni;

 

Quali sono i prerequisiti che sottendono alla scrittura?

La scrittura, è anche un particolare compito motorio in cui si eseguono sequenze di movimenti coordinati tra loro. E’ importante distinguere il tratto motorio e l’ortografia, dall’aspetto “più creativo” ed espressivo della scrittura.

  • Coordinazione oculo-manuale: riguarda la capacità di coordinare e regolare i movimenti della mano;
  • Abilità Visuo-Percettive: le capacità di discriminazione visiva e di riconoscere lo stimolo in forma globale anche quando viene presentato solo in parte.

 

L’importanza di valutare il livello dei prerequisiti e poter condurre azioni mirate sulle componenti che presentano fragilità, permette non solo di monitorare la traiettoria di sviluppo delle competenze coinvolte nell’apprendimento ma anche di poter definire obiettivi realizzabili di acquisizione di competenze mettendo in atto attività specifiche volte a potenziare tali abilità, andando ad osservare se a seguito del lavoro svolto si sono osservati miglioramenti.

 

D.ssa Sandra Bozzi

Psicologa e Psicoterapeuta

Centro di Apprendimento e Ricerca Laboratori Anastasis

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