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Sere-na ICF è un'applicazione web per la classificazione ICF della salute della persona che pone particolare attenzione sulla facilità di utilizzo e sull'azione di sistema degli operatori.
Si pone in continuità con il progetto "Azioni Integrate in ambito riabilitativo secondo la classificazione ICF" - Cod. PA 2006/0242/Rer - a cui Anastasis ha partecipato e contribuito insieme al copofila "Montecatone Rehabilitation Institute" ed altri partner scientifici.
schermata di serena icf
ICF è uno strumento particolarmente adatto in un contesto di rete - come il Sistema Sere-na - in cui diversi attori contribuiscono ad un percorso di autonomia di utenti disabili o svantaggiati in quanto:
  • costituisce una linguaggio di descrizione standard, quindi inteso da tutti gli attori;
  • è in grado di descrivere, oltre alle menomazioni, anche le funzioni e le strutture corporee potenzialmente in grado di compensare tali menomazioni;
  • analogamente, descrive l'impatto delle menomazioni sulle attività della persona e sulla "partecipazione" a tali attività. Ma descrive anche quali attività non sono affette, informazione importante per la progettazione e l'attuazione di un percorso di autonomia e riabilitazione.
L'ICF ben supporta anche il "modello so-ciale" di disabilità, secondo cui il problema principale è creato dalla società, in primo luogo come mancata "piena integrazione" degli individui disabili: poiché ciò che ne deriva è l'attivazione di azioni sociali e di modifiche ambientali atte a garantire tale integrazione,  risultano particolarmente interessanti le relazioni insite nell'ICF fra gli item delle checklist funzioni, strutture, attività e partecipazione e quelli dei fattori contestuali ed ambientali da cui la persona è influenzata. Per esempio, la valutazione di un item come il d420 ("trasferirsi") di Attività  e Partecipazione, acquista molto più significato se riferita agli ausili che la persona utilizza.
Dalla teoria alla pratica spesso il passo è lungo, ed ecco che sorgono le difficoltà: l'esigenza di percorsi di formazione, la disponibilità in termini di tempo da parte degli operatori, ma soprattutto la complessità e l'ampiezza dell'ICF: Serena ICF permette la definizione di "profili ICF", ovvero sottoinsiemi delle checklist, coincidenti con core-set standard o definiti autonomamente: la costituzione di questi profili ha un duplice scopo:
  • isolamento dei SOLI item ICF che vengono ritenuti interessanti in riferimento al dominio trattato;
  • suddivisione dell'attività di valutazione fra i vari attori che "partecipano alla rete", in base alle competenze e ai profili professionali di ognuno, in ottica di sistema.
Per intenderci, i profili risultanti potrebbero avere una connotazione "professionale", quindi per esempio "profilo terapeutico", "profilo psicologico", "profilo infermieristico" etc.: psicologhe e psicologhi che partecipano alla valutazione, per esempio, invece di doversi orientare nell'immensità delle checklist, dovranno valutare i soli dieci, venti o trenta item che sono stati ritenuti di interesse.
I profili hanno senso in fase di valutazione: in fase di consultazione scompaiono, per lasciare spazio ad una visione di insieme sulla salute della persone, coerente con la filosofia ICF, data dall'unione dei profili.
L'interrelazione fra item ICF di tipo funzioni/attività ai fattori ambientali rende naturale collegare l'azione di valutazione al percorso della persona fra le diverse strutture della "rete ICF" in  ottica di sistema: ecco allora che la "collaborazione" fra operatori di un singolo centro si estende a cooperazione fra i centri. La persona esce da un centro A con un determinata "descrizione icf", entra  nel centro B con la stessa descrizione e ne esce con una descrizione più completa: va da sé che la possibilità di monitorare l'evoluzione del profilo durante il percorso (funzione che il sistema informatizzato mette a disposizione degli operatori abilitati) può costituire un importante strumento di valutazione, oltre che dei progressi della persona, dello stesso percorso riabilitativo.

Caratteristiche dello strumento

  • approccio didattico tramite largo uso di help contestuale in tecnologia web2.0;
  • gestione avanzata operatori e pazienti e relativi permessi;
  • report ed esportazioni personalizzabili.
CHECKLIST FUNZIONI CORPOREE, STRUTTURE CORPOREE, ATTIVITÀ E PARTECIPAZIONE, FATTORI AMBIENTALI
  • navigazione ad albero, ricerche mirate, dettaglio degli item con descrizione, inclusioni ed esclusioni, esemplificazioni;
  • valutazione item sui qualificatori con gestione storico e grafico progressi;
  • possibilità di collegamento ad ausili e relative valutazioni;
  • possibilità di organizzare le checklist in profili, anche importabili da core-set standard OMS;
  • funzione di valutazione integrata di profilo/coreset, con riferimenti allo storico, ad eventuali test collegati agli item; possibilità di inserire specifiche e dubbi valutativi;
  • possibilità di definire workflow di valutazione;
  • evidenza del ruolo dei fattori ambientali e degli ausili nella relazione i qualificatori di capacità e performance della checklist attività e partecipazione;
  • possibilità di definire e scattare "istantanee icf" relative a momenti salienti del percorso di presa in carico del paziente;
  • possibilità di raccordo con test standard (fim, asia, etc.);
  • report integrato di dimissione utente (descrizione icf e valutazioni ausili).
AUSILI
  • organizzazione in contenitori ISO navigabili ad albero;
  • ricerca diretta tramite filtro di ricerca;
  • selezioni di ausili con foto e link al sito SIVA realizzata dall'Ausilioteca di Bologna (CAT);
  • valutazioni e prescrizioni sui pazienti.

ICF viene mantenuta aggiornata grazie all'ARS - WHO Italian Collaborating Center.

Sere-na ICF è disponibile anche nella versione OpenICF, strumento di rete per ASL o reti provinciali/regionali: http://www.openicf.it 

Si ringraziano per la preziosa collaborazione:
  •  Montecatone Rehabilitation Institute
  •  Ausilioteca di Bologna
  •  Stefan Von Prondzinski