Glossario minimo della Logopedia
Logopedia: LE PAROLE CHE CONTANO
La figura del logopedista?
AFASIA
È la mancanza di linguaggio, sia sul versante della produzione, sia della comprensione della lingua orale e scritta. Può essere causata da incidenti, traumi, ictus o malattie neurologiche che hanno danneggiato l'area cerebrale preposta al linguaggio. Le persone colpite risultano incapaci di tradurre le parole in pensiero e, viceversa, il pensiero in parola. L'afasia si osserva nel 7 - 10 % dei casi di trauma cranico (spesso accompagnata da altri problemi, tipo disturbi della memoria, dell'attenzione, del movimento). In Italia i traumi cranici sono circa 300 ogni 100mila abitanti.DISFAGIA
È un problema di deglutizione, cioè del transito di cibi o liquidi dalla bocca all'esofago, che può interessare bambini, adulti, anziani. Può essere causata da malattie neurologiche, quali l'ictus, il trauma cranico, il Parkinson, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, oppure da malattie tumorali. Oltre a determinare gravi conseguenze nella vita del paziente (malnutrizione, polmoniti per ingestione), questa menomazione danneggia uno degli aspetti più piacevoli della vita sociale: il pasto.
DISFONIA
La disfonia è un'alterazione del timbro vocale dovuta a lesioni organiche o a fattori psicologici. Tra le possibili cause: disturbi congeniti, infiammazioni, tumori, disturbi da alterazioni endocrine, trauma, malattie neurologiche. Le forme psicogene sono dovute a stress emotivi e tensione muscolo-scheletrica,psiconevrosi, conflitti psico-sessuali, cause iatrogene. Durante la terapia logopedica è indispensabile la collaborazione del paziente poiché deve imparare ad autoascoltarsi e a riconoscere la sua voce "normale". La corretta respirazione facilita una buona fonazione ed è il punto di partenza della terapia di ogni disturbo della voce. Il rilassamento costituisce un aiuto efficace nelle forme con tensione muscolo-scheletrica.
DISPRASSIA
La disprassia è un disturbo che investe la funzione motoria nell'articolazione della parola. La persona disprassica è impossibilitata ad articolare correttamente suoni e fonemi e il bambino ritarda a denominare e ad utilizzare il linguaggio spontaneo. L'espressione è poco comprensibile, monotona, priva d'inflessioni e di ritmo per la presenza anche di disturbi psico-motori. Il logopedista aiuta a facilitare la comunicazione e la chiarezza articolatoria del linguaggio.
DISTURBI SPECIFICI DEL LINGUAGGIO
È il problema più frequente nell'ambito dei servizi per l'età evolutiva, e può causare ritardi e difficoltà generalizzate dell'apprendimento durante il percorso scolastico, come da tempo risaputo e recentemente confermato da vaste ricerche condotte nei paesi anglosassoni. Colpisce il 5 - 7 % nella popolazione prescolare soprattutto maschile (3 maschi per ogni femmina), a dimostrazione che non dipende da fattori di disagio psico-affettivo quanto piuttosto di ordine organico.
È diagnosticabile a partire dai tre anni di età. Ma oggi disponiamo di importanti indicatori anche prima dei tre anni. Risponde al trattamento e risponde tanto meglio quanto più è precoce l'intervento riabilitativo. Viene identificato in équipe pluridisciplinare, dove il ruolo del logopedista è fondamentale per rilevare lo status delle capacità linguistiche.
DISLESSIA
La dislessia è un disturbo specifico della lettura coinvolge anche la scrittura. Colpisce circa il 3-5% della popolazione scolastica, in prevalenza i maschi.
Il dislessico è un bambino intelligente, con un linguaggio ben strutturato, che si esprime con disinvoltura ed ama la conversazione; quando si pone di fronte ad un testo scritto diventa insicuro e agitato. Nella lettura e nella scrittura emergono sostituzioni, elisioni, inversioni di lettere, confusione fra suoni omologhi.
Il ritmo della lettura è alterato, lento, si ferma ad ogni parola, frase o scandisce lettere e sillabe. Può tenere un ritmo veloce, non dando alcun senso a ciò che legge e non rispettando alcuna intonazione della frase.
Il programma logopedico tiene conto dell'età del linguaggio e della competenza linguistica..
DISTURBI NEUROLOGICI POST TRAUMA CRANICO
Dopo un incidente, una caduta o a un'aggressione che abbia colpito la testa, spesso la struttura cerebrale non è più in grado di svolgere le sue normali funzioni motorie, del linguaggio, del comportamento, della memoria, attenzione, ecc. Talvolta raggiunge il coma, rappresentato da perdita di coscienza e quindi dall'impossibilità di relazionarsi con l'ambiente. Il tutto può durare da poche ore fino a molti anni. Le possibilità di un recupero dipendono da molte variabili. Una tra queste è l'intervento riabilitativo immediato. Purtroppo in Italia i centri specializzati nella riabilitazione del Trauma Cranico sono pochissimi. La logopedia è parte essenziale della riabilitazione post TC.
PROBLEMI NEUROPSICOLOGICI
Si tratta di perdita del linguaggio, dell'attenzione, della memoria, delle capacità di pianificazione, delle abilità visive e spaziali, del comportamento in seguito a trauma o malattia neurologica. La Neuropsicologia ha come scopo principale l'esplorazione funzionale dei processi mentali normali e patologici (insorti dopo eventi come traumi, ictus, tumori e infezioni cerebrali ecc.) e del possibile recupero.
Il logopedista, che all'interno di un team interdisciplinare si occupa del recupero dell'autonomia del paziente nella comunicazione, ha il compito di osservare, e far conoscere il livello di menomazione dal punto di vista neuropsicologico. Ha anche il compito di informare lo stesso paziente e i suoi familiari delle difficoltà e della disabilità presenti e di stilare un programma riabilitativo (fatto di training specifici e ricerca di strategie di compenso) per un recupero di tali capacità.
Il risultato del trattamento riabilitativo dipende da molte variabili: cause del danno, entità della lesione, eventuali complicanze insorte in fase acuta, età del paziente, grado di accoglienza dell'ambiente, ecc. Non è facile prevedere "quanto" e "quando" la persona potrà recuperare dal danno subito, ciò che conta è l'immediata presa in carico del paziente e della famiglia, che non di rado riferisce che il loro congiunto "non è più come prima". La riabilitazione logopedica, come del resto tutta la riabilitazione, è un percorso con obiettivi e tempi determinati con il fine ultimo di ridare una vita dignitosa alla persona e alla sua famiglia.
NEURODISABILITÀ
I dati relativi alla prevalenza delle principali cause di disabilità neurologica in Italia elencate in ordine di frequenza (dati SIRN)
- Ictus, 200 emiplegici ogni 100 mila abitanti,
- Trauma cranici gravi da incidenti stradali, domestici o sportivi, 150-300 casi ogni 100 mila abitanti,
- Malattia di Parkinson, 100 casi ogni 100 mila abitanti,
- Sclerosi multipla, 50 casi ogni 100 mila abitanti.
